Eat Happy apre il suo secondo punto vendita in Emilia Romagna, il primo a Bologna

Alcide Andrea Romani
Alcide Andrea Romani
Condividi su Pinterest Condividi su X

Eat Happy Group, multinazionale leader nel settore alimentare specializzata nella produzione di sushi, ha festeggiato l'apertura del suo primo punto vendita a marchio Eat Happy nella città di Bologna.

Questo nuovo punto vendita è stato inaugurato all’interno del Conad Superstore situato nel Centro commerciale Navile, precisamente in Via Cristoforo Colombo 7.

Eat Happy è un marchio leader nel settore del sushi e della cucina asiatica, noto per la sua innovazione e impegno nella qualità e sostenibilità. La società ha ulteriori piani di espansione nel territorio italiano entro il 2024, con nuove aperture previste per consolidare la sua presenza. Il nuovo spazio dedicato a Eat Happy copre un’area di 14 metri quadrati ed ha comportato l’assunzione di tre abili sushi chef. Questi talentuosi cuochi si dedicano ogni giorno alla preparazione di specialità fresche tipiche della cucina asiatica, tra cui Nigiri, Hosomaki e Uramaki, insieme a prelibatezze come sashimi, tartare e Pokè Bowls.

Eat Happy

Eat Happy

Il punto a Bologna, primo in Emilia-Romagna

Con l’apertura di questo nuovo corner a Bologna, che rappresenta il secondo punto vendita nella regione dell’Emilia-Romagna e il quarto in Italia all’interno dei supermercati Conad, Eat Happy Group ha messo in atto una strategia per rafforzare la sua presenza nel cuore dell’Italia. Tuttavia, le ambizioni di crescita del gruppo non si fermano qui e prevedono la futura apertura di ulteriori punti vendita entro il 2024, che si aggiungeranno al recente corner Eat Happy a marchio inaugurato a Piacenza e alle già presenti 40 vetrine con il marchio Wakame presenti nella regione.

Eat Happy è chiaramente determinata a portare la sua cucina asiatica di alta qualità a un pubblico sempre più ampio, mantenendo al tempo stesso un forte impegno verso la sostenibilità e la qualità.

I punti vendita Eat Happy sono noti per offrire un’esperienza culinaria unica, con sushi chef che preparano al momento specialità asiatiche come Nigiri, Hosomaki, Uramaki, sashimi, tartare e Pokè Bowls. Inoltre, l’azienda pone una forte enfasi sulla selezione di ingredienti di alta qualità e sulla sostenibilità. Il riso utilizzato nelle preparazioni è coltivato in Italia ed è del tipo Selenio, garantendo la freschezza e la bontà dei prodotti.

Ma l’espansione di Eat Happy non si ferma qui. L’azienda ha anche inaugurato un nuovo sito produttivo a Bentivoglio, il cui obiettivo è potenziare l’occupazione locale. A regime, lo stabilimento impiegherà fino a 150 persone, aggiungendo circa 120 nuove figure professionali nel settore produttivo e di magazzino alle 30 già impiegate. Questa mossa è parte della strategia dell’azienda per sostenere la crescita e migliorare l’efficienza distributiva.

Il polo industriale di Bologna è un punto strategico che semplifica i collegamenti per servire tutto il territorio nazionale fino al Sud Italia e favorisce anche nuovi partenariati commerciali nella regione. Il nuovo stabilimento dispone di una linea produttiva avanzata sia per la lavorazione della materia prima sia per la finalizzazione dei prodotti. Si estende su una superficie complessiva di 3.000 metri quadrati e ha una capacità produttiva di 35.000 box al giorno.

La produzione del sushi è caratterizzata da un approccio artigianale e il rispetto di elevati standard qualitativi e di sicurezza, grazie all’utilizzo di macchinari tecnologici all’avanguardia. Questo assicura che i prodotti mantengano gli standard di qualità che i clienti si aspettano da Eat Happy.

Un focus particolare di Eat Happy è la selezione e l’approvvigionamento di ingredienti di alta qualità per i suoi prodotti, insieme all’impegno per rispettare gli standard alimentari internazionali per tutti i fornitori. Inoltre, l’azienda attribuisce grande importanza all’origine delle materie prime utilizzate. Ad esempio, il riso, che è l’ingrediente principale nelle preparazioni di sushi, viene coltivato in Italia ed è del tipo Selenio, garantendo così la massima qualità e freschezza.

Eat Happy Group è sempre attenta a promuovere la sostenibilità ambientale e a ridurre l’uso di plastica. Recentemente, l’azienda ha ottenuto il certificato FSC da parte del fornitore di packaging utilizzato per i suoi Pokè e Donburi. Questi imballaggi sono realizzati in polpa di cellulosa, un materiale completamente compostabile, il che contribuisce a preservare la gestione forestale sostenibile e la tracciabilità dei prodotti derivati. Inoltre, le confezioni utilizzate per il sushi Eat Happy sono realizzate in R-Pet, un polimero composto al 100% da materiale riciclato, dimostrando così l’impegno dell’azienda per la riduzione dell’impatto ambientale.

L’apertura del primo punto vendita Eat Happy a Bologna rappresenta un passo significativo per l’azienda e offre ai residenti e ai visitatori di Bologna l’opportunità di gustare prelibatezze asiatiche di alta qualità con un’impronta ecologica consapevole. L’azienda è determinata a continuare a espandersi e a portare la gioia del sushi e della cucina asiatica a un pubblico sempre più ampio, mantenendo allo stesso tempo un forte impegno verso la sostenibilità e la qualità.


Ultime notizie

iPhone 17, offerte di fine aprile: i prezzi migliori tra Amazon, catene e comparatori